mercoledì, novembre 28, 2007

il mondo al rovescio! - TKS Gio'!!!


La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d'oro. Lavori quarant'anni finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa. Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè.
Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.

Woody Allen

venerdì, novembre 16, 2007

"QUEI BRAVI RAGAZZI" - IPOCRISIA ITALIANA


La solita IPOCRISIA ITALIANA, si mette tutto in confusione, si mischia
politica, teppismo, terrorismo,tifosi,calcio,"bravi ragazzi".
Come
quando a chi critica Bush si da' dell'antiamericanismo.
Puttanate!!!...
disinformazione!!!
Vittime e carnefici, polizia e ultras, da una parte
e dall'altra.
Non tutti i poliziotti, nn tutti i rumeni,nn tutti gli
ultra', chi sbaglia sta' da una parte e dall'altra, e quelli vanno
puniti, senza aspettare che ti devastano la citta', o ammazzano e
stuprano, ma poi devo rimanere in galera, e pagare, che siano
poliziotti, carabinieri, onorevoli, o "bravi ragazzi" . Si parla sempre
troppo, a sproposito, si agisce poco, se non per massacrare la dignita'
umana e la giustizia, ma ce' in questo paese?!
Un poliziotto deve pagare ,ha sbagliato e deve pagare.
Ma non santifichiamo i morti sempre e comunque.
Quando si muore si diventa tutti bravi. Non e'
cosi', un pezzo di merda lo e' da vivo e da morto. E nn parlo del
tifoso laziale. Ma che nn si faccia passare per un bravo ragazzo, se
esistono ancora, quelli magari non vanno negli autogrill a tendere
agguati con coltelli biglie e sassi. Quelli del saluto romano, di tutte
le tifoserie, nn hanno devastato la sera di domenica per il loro amico
morto, non gliene frega un cazzo. Il pretesto per distruggere che si
giocasse o no, da persone che vanno allo stadio solo perche' in quella
dimensione, rifiutati dalla vita di tutti i giorni, trovano una forma
di rivalsa, mischiati nel branco, senza una identita' unica ma
appresso a pochi carismatici delinquenti. Il calcio e' malato ma
perche' lo e' la societa', in tutti i settori, il fattore interesse
passa su tutto, meritocrazia, giustizia e verita'.
Il padre di Giuliani
in un dibattito ha detto una cosa che mi ha colpito, "la giustizia e'
una conseguenza della verita', senza ricerca di verita' non ce'
giustizia", forse scontato e banale, come il pensare e credere di
vivere in un paese civile !!!
Max

lunedì, ottobre 29, 2007

IL CACCIATORE DI AQUILONI - di Khaled Hosseini


Intenso,poetico,appassionante,toccante, semplicemente "indimenticabile!"
Con queste parole, mi sento di scrivere a caldo di questo romanzo letto da poco.
Hosseini scrive di terre a lui care e, si capisce, intensamente vissute.
In un racconto che tende la mano tra due mondi cosi' estremamente lontani, nelle distanze vere e culturali, di religione e modi di vivere, in fotografie di liberta' e oppressioni, gioie infantili vissute, perse e ritrovate, e colori e profumi, ferite ancora aperte, e la possibilita' di assoluzione verso se stessi e il tempo, passando attraverso gli occhi innocenti e veri di un bambino figlio del passato.
La corsa di un uomo verso la speranza, lasciata libera nel volo di un aquilone scrigno di ricordi e vita.
Buona lettura
Max

sabato, ottobre 27, 2007

Festival del Cinema di Roma 2007


Si chiude ufficialmente la seconda edizione del Festival del Cinema di Roma con la vittoria del film “Juno” di Jason Reitman. Se sara' stata, al di la' delle prestigiose presenze, una edizione fortunata, solo il tempo potra' dirlo. A sorpresa vince un film “non classicamente da festival”, a conferma che questa Festa del Cinema non è stata per pochi ma una vera festa vicina alla gente. Vince una commedia, vince un film leggero, con una intensa sceneggiatura, di un regista al secondo film in carriera. Vince un film che può permettersi di essere distribuito tranquillamente nelle sale, e che sarà capace di prendere una buona fetta di spettatori anche italiani, anche se molto dipenderà dal doppiaggio.
Le premiazioni sono state anticipate da un concerto di Ennio Morricone, a dir poco toccante e un raro momento di levatura mentale.

Da segnalare il film piu' applaudito della mostra , la seconda opera registica di Sean Penn, (buon sangue!) "into the wild", viaggio on the road di un giovane americano.

Di grandissimo rilievo, a distanza di dieci anni, il ritorno del maestro Francis Ford Coppola, un ritorno che tutti gli appassionati del grande schermo aspettavano da tempo. Quale modo migliore per dare inizio nella maniera migliore a questa nuova stagione?!

Nel frattempo, conto di aggiornare presto il blog con la recensione dell'atteso "Elisabeth the golden age" con la bravissima e intensa Kate Blanchett, anche lei alla mostra.

Buona visione a tutti....

Max

mercoledì, ottobre 10, 2007

CHERRY GHOST !!! - Ne sentiremo parlare!!!

Ogni tanto capita che improvvisamente, nel nulla e nello scontato, irrompa qualcosa di nuovo a farci gridare al miracolo.
Credo proprio di non sbagliare, citando il disco d'esordio "Thirst for romance" dei Cherry Ghost.
La band e' compaesana dei mitici Oasis, ma le sue sonorita' sono sicuramente differenti, una gradevolissima miscela tra certo folk americano(Johnny Cash tra i loro ispiratori) e quel gusto tutto britannico di rendere geniale e originale suoni e colori altrimenti banali.
Grande voce particolare e vibrante, il pezzo da traino del disco lo sentite e risentite alla radio (People help the people), ma andatevi ad ascoltare il resto, grandi atmosfere, grande musica!!!Buon Ascolto!!!
Max

martedì, ottobre 09, 2007

Stanley Kubrick Tribute

Tra 100 anni, quando si parlera' di cinema e dei grandi maestri che hanno contribuito in maniera decisiva per la sua grandezza, si parlera' di Chaplin,Scorsese,Hitchcock, Fellini, Kurosava, Spielberg, e molti altri. Di sicuro uno dei piu' grandi e' stato senza alcun dubbio Stanley Kubrick. In questi casi per giustificarne la grandezza parlano le sue opere.
La cosa piu' strabiliante, secondo il mio punto di vista, e' l'incredibile capacita' di attraversare vari generi rimanendo artisticamente ad altissimi livelli di indubbia genialita' e unicita'. La fantascienza di "2001 Odissea nello spazio" , lo storico " Spartacus", la commedia tragica de "il dott. stranamore", l'horror cult "Shining", i film denuncia sulla guerra "Orizzonti di Gloria" e " Full Metal Jacket"...e tanti altri.
Per celebrarne la grandezza, si svolge in questi giorni fino a novembre inoltrato, una mostra a lui dedicata, di cui di seguito riporto i dettagli. Se potete, correte numerosi, ma soprattutto nn perdetevi i suoi film, un arricchimento culturale e una grande esperienza visiva. Buona Visione
Stanley Kubrick
mostra a cura di Hans-Peter Reichmann
6 ottobre 2007 - 6 gennaio 2008
Palazzo delle Esposizioni di Roma
Via Nazionale, 194
Info: 06.39967500

giovedì, settembre 27, 2007

I paradossi della democrazia -



Quanto m'incazzo (sorry!)..

Mi riferisco alla repressione, con relativi morti ammazzati, in atto in Birmania.

Lascio di seguito, per chi nn frequenta i Tg (meglio per molti versi), la cronaca aggiornata.

La mia semplice domanda e' : i paladini del giusto mondo, adesso che faranno, manderanno gli angeli salvatori anche li'?....dopo aver "salvato" le donne dal burka, ed averci liberato dal terrorismo , e dopo aver ripristinato la democrazia in Iraq e Vietnam?!....dimenticavo la liberazione del popolo Kuwaitaino!!!insomma BASTA PRESE PER IL CULO , BASTA!!!

Mad

RANGOON (MYANMAR) - Dura prova di forza della giunta militare al potere in Birmania, che ha bloccato le nuove manifestazioni di protesta con una repressione nella quale sono rimaste uccise almeno nove persone, fra cui un giornalista giapponese. Con lui sarebbe morto un altro giornalista, ma la notizia non è stata confermata. Proprio l’assenza di notizie precise, l’incertezza che accompagna gli eventi di queste ultime ore testimoniano la grave repressione in corso: la Bbc online riferisce di siti internet oscurati, di messaggi che campeggiano sulla tv di stato in cui i media stranieri vengono definiti «distruttivi». Nella città è in corso una vera e propria caccia ai giornalisti stranieri che stanno portando in tutto il mondo le notizie della protesta. Soldati birmani hanno perquisito gli alberghi del centro di Rangoon alla ricerca di reporter entrati con visto turistico. E questo mentre gli occhi della comunità internazionale sono sempre più puntati sulla Birmania e tutto il mondo si prepara a indossare venerdì una maglietta rossa in solidarietà con la popolazione. MONACI DEPORTATI - La gente era scesa in strada senza i monaci buddisti che dieci giorni fa avevano dato l'avvio alla protesta. I bonzi sono stati in gran parte arrestati giovedì nel corso di raid notturni: a quanto è stato riferito, alcuni monasteri sono rimasti completamente vuoti, i monaci picchiati violentemente nel cuore della notte e portati via su camion dai soldati. Una vera deportazione: via dalle strade per poter procedere meglio alla repressione senza far aumentare ulteriormente l'indignazione della gente che considera sacri i religiosi . Secondo alcuni testimoni, le porte dei monasteri sono state distrutte, i vetri delle finestre frantumati e gli interni saccheggiati e devastati. VITTIME - L'annuncio delle vittime odierne, che vanno ad aggiungersi a quelle di giovedì per un totale provvisorio di 15 morti, è stato dato in serata dalla televisione ufficiale birmana, controllata dalla stessa giunta. Fra le nove persone uccise giovedì le prime vittime straniere: un fotografo giapponese (Kenji Nagai, 50 anni, dell'agenzia di stampa France Press) e un giornalista tedesco (la cui morte però non è stata confermata dalle autorità). Nagai è stato colpito da colpi d'arma da fuoco sparati sulla folla «a scopo intimidatorio» dopo che le forze di sicurezza avevano lanciato un ultimatum, intimando ai manifestanti vicino alla pagoda di Sule di disperdersi. «Alcuni dei soldati si sono rifiutati di sparare sulla folla, mentre altri hanno preso i monaci a bastonate. È stato uno spettacolo terribile, tenuto conto che tradizionalmente nel paese i bonzi sono figure molto rispettate» ha raccontato una fonte della Misna da Yangon, che chiede di restare anonima per questioni di sicurezza. LA PROTESTA CONTINUA - Nonostante la dura repressione che ricorda ormai sempre di più la protesta di studenti risalente a vent'anni fa e sedata nel sangue con un bilancio di oltre 3mila vittime, la popolazione birmana non ha rinunciato neanche giovedì a scendere in strada, sostituendosi al rosso corteo di monaci. Sfidando il divieto di raduno imposto dalla giunta e decisi a ribellarsi a 45 anni di duro regime militare, i manifestanti a Rangoon sono stati giovedì almeno 50mila, in gran parte giovani e studenti. «La folla ha lanciato mattoni, bastoni e coltelli verso le forze di sicurezza» che «non hanno avuto altra scelta che procedere ad alcuni spari di avvertimento» ha detto la televisione ufficiale. Nel corso degli scontri sono state arrestate almeno cento persone, costrette a salire sui camion militari, mentre la folla si disperdeva nascondendosi nelle strade vicine. La protesta contro il regime è continuata anche in altre località del Paese: secondo l'Asian human right commission, associazione che ha sede a Hong Kong, vi sarebbe stata un'affollata manifestazione nella città costiera di Sittwe e vari incidenti nel corso di scontri con le forze dell'ordine a Pakokku, Mandalay e Moulmein.