giovedì, aprile 05, 2007

Senza Eroi!


Volevo che passasse qualche giorno, dalla rabbia a caldo, dalle risate amare, dal senso di disorientamento e "la voglia di fare" nello stesso tempo.
Son passati 3 giorni oramai, dallo spettacolo che da tanto tempo desideravo vedere,
" Reset" lo spettacolo live del "Fuorilegge" Beppe Grillo , e lo sgomento di 2 ore e mezza di informazioni dettagliatissime non schierate ne a destra ne a sinistra, e' ancora vivo.
Sono anni che seguo il Buon Beppe, il suo impegno, il suo blog ( incredibilmente uno dei piu' visitati al mondo!) il suo essere controcorrente nn per forza di cose, le sue iniziative bandite dai media, ma così rumorose, portate avanti con un tam tam che nn ha precedenti nel nostro paese.
Presente fortemente perche' non "presente". Non vado nel dettaglio degli argomenti trattati, vi rimando, spero e ve lo consiglio, al blog e se vi capita alla prossima occasione live, assolutamente!
Quello che posso commentare, e che nn mi era mai capitato di sentire cosi' tanta sentita partecipazione tra tanta gente, 60.000 persone per 6 serate sold out.
E' assurdo che certe battaglie debba farsene paladino un comico, ma questo e' il nostro paese con le sue meraviglie e le sue infinite contraddizioni. Grillo parla di cose che pensiamo di conoscere o che , meglio, non vogliamo conoscere nel profondo, racchiuso in quel " ma tanto non cambia niente" che fa' tanto italiano, ma anche tanto "allora te lo meriti".
Molti parlano di demagogia, di assurdita' menzogne, ma per fortuna, c'e' anche tanta gente che , una volta per tutte, ha deciso di agire , perche' si puo' e si deve cambiare, cercare quella "rivoluzione dentro di noi" che potra' migliorare cio' che ci circonda.
Giovanni Falcone diceva di sognare una patria senza eroi, e se un giorno questo sara' possibile, sara' per coscienze come queste, che hanno dedicato la propria vita per un futuro sicuramente migliore.

Mad

domenica, aprile 01, 2007

ANTEPRIMA - ZODIAC di David Fincher


"Zodiac" segna il ritorno di uno dei registi piu' talentuosi del momento che ci ha deliziato nel recente passato con film d'autore come "Seven","Panic Room","The Game" e non meno importante "Fight Club". "Zodiac" e' il suo quinto film e sembra proprio che il giovane regista statunitense David Fincher non sbagli una pellicola."Zodiac" e' inspirato a fatti realmente accaduti negli anni 70 in San Francisco dove alcune persone furono trovate assassinate misteriosamente.

Il serial-killer non fu' mai individuato anche se molti degli indizi raccolti durante le indagini, trovarono conferme nel corso degli anni e permisero di raggiungere un volto che non fu' mai di fatto catturato per la mancanza di prove considerate all'ora circostanziali. Il film sembra ricostruire dettagliatamente tutto quello che accadde in quel periodo mostrando grande precisione ed attenzione a non tralasciare nessun indizio fuori scena. Si puo' notare come il regista abbia voluto ripercorrere nella maniera piu' reale possibile l'intera vicenda offrendo una film documentario che sappia intrattenere anche tutti coloro che vogliono godersi semplicemente un buon film con una buona storia. E' un film per tutti,non violento,non eccessivo,ben organizzato e ben assemblato considerando quanto di solito, indagini del genere siano contorte ed articolate.
"Zodiac" appare un film solido e maturo ed e' affascinante osservare come una intera indagine documentata su carta possa magicamente essere proposta su pellicola,schematizzata,rivisitata,modificata ma efficace e comprensibile agli occhi di tutti. Altra prova di maturita' e competenza da parte di Fincher che dimostra coraggio nell'esplorare nuovi orizzonti trovando sempre una grande risposta da parte del pubblico e critica(almeno qui in America).

PER TUTTI, NON SOLO PER CINEASTI.
DA VEDERE ASSOLUTAMENTE.


AlexDaVancouver

mercoledì, marzo 28, 2007

lunedì, marzo 26, 2007

CALIFORNIA DREAMIN' - Diario di Viaggio di Ilia e Alex

PARTE SECONDA
Cari miei, quelle ville che si affacciavano su quel bel mare azzurro non erano case bensi' villaggi turistici. Dopo aver deliziato i nostri occhi , sanguinanti di invidia , eccoci a Los Angeles. Qui a L.A., come la chiamano loro,abbiamo alloggiato in un B&B ad appena 10 minuti da Hollywood. Los Angeles non e' particolarmente bella ma e' una citta' che vale la pena visitare.
Credo che sia almeno 5 volte Roma,il tasso di inquinamento e' elevatissimo e visibile costantemente ( e' una fascia marrone che si crea appena sopra la citta' stessa...DISGUSTEVOLE ) ,citta' molto piatta circondate da colline su cui si puo' ammirare l'intera vista...questo quando la famosa fascia di inquinamento non e' tanto marrone. Abbiamo visitato il teatro Kodak dove si svolge ogni anno la notte degli Oscar,Walk of Fame con tutti i nomi delle maggiori star del presente e del passato ( non avremmo i nomi dei coniugi Beckman ringraziando coloro che si sono opposti alla proposta avanzata dal loro amico Tom "Loser" Cruise), il Teatro Cinese che ha ospitato la notte degli Oscar in passato e la collina dove e' posizionata la scritta HOLLYWOOD , i miei glutei ancora mi bestemmiano addosso dopo la lunga camminata in salita che ho dovuto affrontare quel pomeriggio.

Non tralascerei Beverly Hills e Rodeo Drive dove le star vanno a fare shopping e dove le migliori firme italiane e francesi fanno del buon business con il dollarono verde.
Il tempo era sensazionale,sempre soleggiato con temperature calde e la gente era molto meno distaccata da come e' stata proposta in molti films e mi riferisco ad esempio al film "Crash" che vinse l'Oscar come miglior Picture l'anno scorso.
Tirando le somme definirei L.A. una citta' all'insegna del mondo del cinema,movie stars,fashion e per tutto questo da vedere almeno una volta nella vita ... per viverci...I DON'T THINK SO.
Se doveste andarci vi consiglio di mangiare da " Lalas ", cibo ottimo,grandi porzioni e prezzi abbordabilissimi...ero li' ogni giorno e ad ogni ora.
Eccoci che la vacanza sta' per concludersi non prima di altre 30 ore di viaggio ripartite in 2 giorni e mezzo.
Nel tornare a Vancouver, dove fra l'altro ha piovuto tutto il tempo...CHE GODURIA , abbiamo deciso di fermarci la prima notte a Redding ancora in California dove non c'era un gran che' da fare o da vedere ma quello stesso giorno ci siamo goduto un bel pranzetto a Sacramento,capitale della California,cittadina molto carina,pulita ma apparentmente deprimente,forse perche' e' sperduta nel nulla,dimenticata da Dio e senza la presenza dell'oceano a cui ci eravamo abituati.
Dopo Redding e' la volta di Portland in Oregon,citta' industriale dove avevamo speso gia' del tempo in precedenza. Amo Portland,la trova misteriosa e cupa con un suo fascino quasi indescrivibile. Avevamo prenotato un piccolo motel quella sera,appena fuori il centro di Portland e quando Ilia ha visto diversi Club di spogliarelliste appena di fronte ad esso ho dovuto trovare un altro alloggio,apparentemente la mia dolce meta' avrebbe avuto difficolta' a dormire tra quelle lenzuola quella notte,per quanto mi riguarda ero cosi' stanco che mi sarei coricato persi
no in una stalla di maiali. Dopo la bella giornata a Portland e la notte passata in un motel piu' decente eccoci di nuovo in viaggio per raggiungere casa in Vancouver e dopo aver graziato la nostra pelle con il sole californiano siamo pronti a ricevere quella che si e' dimostrata una bella settimana di pioggia e grigiore che ha depresso i nostri animi fino alla pazzia. Per concludere cosa posso dire,adesso capisco perche' la California e' considerata da molti un posto speciale, la nostra esperienza e' stata piacevole ed intensa e la raccomandiamo a chiunque. In 2 parole VIBRANTE e VITALE .
P.S. Ho avuto il piacere di guidare tutto il tempo sulla famosa autostrada 101, la stessa percorsa dal gruppo musicale Depeche Mode quando fecero un grande Tour in California anni fa' ed e' da qui che presero il nome per il loro Cd Live che usci' poco dopo,appunto 101. Grandi Depeche!!!!!!!!!!!

Alex e Ilia

domenica, marzo 25, 2007


...."Puoi fare un errore solo se hai un piano, a quel punto sai dove hai sbagliato.
Io non faccio piani, non faccio progetti.
Vado avanti a fare ciò che accade nel momento.
E ciò che accade va assolutamente bene, perché non c'è modo di giudicare, non c'è criterio, né pietra di paragone.
Questa è la sua bellezza. E questa... è libertà...."
...a Blue Eyes...
Max

sabato, marzo 24, 2007

CALIFORNIA DREAMIN' - Diario di Viaggio di Ilia e Alex



PARTE PRIMA
Dopo aver esplorato un pochino The East Coast un paio di anni fa' era giunto il momento di inoltrarci nella costa opposta...e la California era il sogno desiderato da molto tempo che sorvolava nelle nostre menti prepotentemente. Si parte dalla bella e piovosa Vancouver con una Ford Focus familiare, io ed Ilia pronti a sottoporci a circa 30 ore di viaggio per raggiungere Los Angeles che risultera' essere l'ultima tappa di questa lunga ed incerta avventura.
Prima tappa e' raggiungere Bedford, piccola cittadina sperduta nelle verdi colline dell'Oregon a circa 5 ore da Seattle, splendida citta' nello stato di Washington dove nacque negli anni '90 il "Grunge", stile musicale oramai conosciuto internazionalmente, ricordiamo i Nirvana, Pearl Jam, Alice in Chains, Soundgarden ecc...Il giorno seguente,dopo una notte passata in un motel, stanchi ma eccitati siamo pronti a ripartire per raggiungere la citta' che ho sempre voluto visitare per vari motivi sin dalla mia giovinezza...non sono cosi' vecchio ma il sogno risale a quando ero piccolo...sto' parlando della SPLENDIDA San Francisco.
Ci aspettavamo molto ma cio' che abbiamo ricevuto era senza dubbio maggiore di cio' che speravamo trovare. Considero San Francisco la perla di cui gli Stati Uniti d'America dovrebbero essere fieri, straordinariamente affascinante ed organizzata,una metropoli travestita da piccola cittadina che offre a chiunque innumerevoli cose da fare e da ammirare.
La gente era molto amichevole (...non succede certo in ogni citta' americana devo dire) tanto da domandarci per strada se ci stavamo divertendo. Tante cose da visitare, il famoso Golden Gate Bridge, Alcatraz, il Porto, il Cable Car, le varie viste sulla citta', Downtown, le spiagge, Fisherman' Wharf, City Hall, Union Square e tanto ancora. Alloggiamo in un accogliente B&B gestito da una coppia anziana di ebrei che ci hanno ospitato come figli ritrovati, lui , Karl , era un importante avvocato in pensione famoso in citta' per aver salvato il Cable Car (...una specie di tram a rotaglie) che era in procinto di essere eliminato negli anni '70 e la moglie Gloria , donna straordinaria, era una sopravvissuta dell'Olocausto e stava scrivendo una biografia raccontando ogni fase della sua vita...ricordo quando la seconda mattina, durante la colazione vidi il numero tatuato sul suo braccio e ne rimasi pietrificato ma capii che forse, per coloro che riuscirono a cavarsela, un Dio doveva proprio esistere.Spendemmo delle belle colazioni con loro, interessanti erano le conversazioni, preziosi erano i consigli su cio' che avremmo dovuto visitare, magnifico era il cibo...credo che feci una certa impressione su di loro se dovessi commentare le loro faccie scandalizzate da tutto il cibo che riuscivo ad inghogliare ma come dice la mia bella Mamma la colazione e' il pasto piu' importante della giornata, non posso certo andare contro la mia dolce Mammina. Dopo San Francisco (l'unica citta' in America in cui vivrei) di nuovo in viaggio, destinazione Los Angeles.
Prima di approdare tra le stelle di Hollywood abbiamo voluto scendere per la costa ed e' li' che ci siamo resi conto quanto lo stato della California puo' essere davvero incantevole.
L'oceano e' molto pulito ed e' arricchito da molte roccie incastonate nell'acqua e dalle belle e verdi colline che rendono il paesaggio una oasi di pace.
Esterefatti dalla paesaggistica, decidemmo di spendere un pochino di tempo in piccolo villaggi come Carmel , dove Clint Eastwood era il sindaco fino a qualche anno fa' (piccolo e RICCHISSIMO villaggio di mare) , Monterey , Santa Barbara ( cittadina di una bellezza unica, palme in ogni angolo, ristoranti prelibati, organizzazione D.O.C. , peccato che il costo della vita e' cosi' elevato che molte compagnie sono state costrette a trasferirsi per il fatto che i loro dipendenti non potevano piu' permettersi di vivere da quelle parti ).
Dopo Santa Barbara e' l'ora di Santa Monica, cittadina molto turistica dove e' d'obbligo la presenza di personaggi davvero unici...FUORI DAL NORMALE !
Dopo aver visitato le spiagge, i caratteri ON THE BEACH, i graffiti fatti sui tronchi delle palme , Muscle Beach e le torrette di Baywatch , andammo a dare una sbirciatina a Malibu' dove molte delle star di Hollywood risiedono....
TO BE CONTINUED....
Ilia e Alex

lunedì, marzo 19, 2007

VIAGGIARE TRANQUILLI - Notizie dal Web


Sentite Questa....
LONDRA
- Due passeggeri hanno fatto un viaggio aereo sfortunato, recentemente, volando con la British Airways. Un viaggio tragico, per il primo: una donna che, per motivi ancora da chiarire, si è sentita male poco dopo il decollo ed è morta durante il lungo volo New Delhi-Londra. Ma anche il secondo ha qualche ragione di lamentarsi, almeno secondo lui: un uomo che si trovava in prima classe, che a un certo punto si è ritrovato seduta accanto, nella poltrona fino a quel momento rimasta libera, la donna deceduta poco prima. L'esperienza di viaggiare per ore di fianco a un cadavere, con seduta subito dietro la figlia della donna, che piangeva in continuazione, non gli è piaciuta per niente: pur rattristato per la sorte della poveretta, ha pensato che lui non c'entrava nulla e all'arrivo ha chiesto che la compagnia di bandiera britannica gli rimborsasse il costo del biglietto: 3 mila sterline, pari a circa 4500 euro. Ma si è sentito rispondere che sono cose che succedono e che l'equipaggio si è limitato a seguire il regolamento.

"Gli steward hanno buttato il corpo della donna sulla poltrona vicino alla mia senza dirmi niente", ha raccontato Paul Trinder, uomo d'affari di 54 anni, ai giornali. "Eravamo in volo da un po' e all'inizio ho dato appena un'occhiata a questa donna, magra come un uccellino, apparentemente addormentata. Ho pensato che si fosse sentita male e non ci ho badato. Ma ogni volta che l'aereo faceva un sobbalzo, lei scivolava da sotto la cintura di sicurezza e ondeggiava su e giù senza reagire. Ho chiamato una hostess e finalmente mi ha detto cos'era successo. Poiché viaggiava in classe economica, per evitare ulteriore trambusto l'avevano spostata in prima classe. Sono rimasto scioccato. Ho continuato a viaggiare cercando di non guardarla, con gli auricolari della musica e del video in testa per non sentire e non pensare, ma la figlia della vittima, che era stata a sua volta trasferita in prima classe ed era seduta nella poltrona di dietro, gridava e piangeva disperatamente. È stato terribile. Continuavo a dirmi, ecco, ho pagato 3 mila sterline per trovarmi in una situazione come questa".
La British Airways ha tuttavia spiegato che non c'era altro da fare. "Quando un passeggero muore a bordo, si crea sempre una situazione difficile. Ci scusiamo del disagio arrecato agli altri passeggeri, ma la classe economica su quel volo era piena zeppa e c'era spazio solo in prima classe, nella poltrona accanto al signor Trinder". La British ha reso noto che, su 36 milioni di passeggeri che volano ogni anno sui suoi aerei, circa dieci muoiono in volo.
Potevano farsi una partitina a carte!,-) bah!
Mad